Lotta all’obesità: presentato in Colorado lo studio sugli effetti metabolici

Il dottor Massimiliano Caprio, responsabile del laboratorio di Endocrinologia Cardiovascolare dell'IRCCS San Raffaele Roma e professore presso l’Università telematica San Raffaele Roma, è tra gli studiosi che hanno partecipato all’Aldosterone and ENaC in Health and Disease: The Kidney and Beyond Conference, il congresso organizzato dalla società americana di Fisiologia, che dal 2 al 6 ottobre ha riunito i massimi esperti del settore. Tra i presenti anche Bertram Pitt, principal investigator dei più importanti studi clinici sugli antagonisti del recettore mineralcorticoide.

È di fronte a questa platea di rilievo che sono stati presentati i dati dello studio preclinico del finerenone (un nuovo antagonista non steroideo del recettore mineralcorticoide): il progetto, sviluppato nei laboratori dell’IRCCS San Raffaele Pisana in collaborazione con l'istituto di Istologia della Sapienza, studia gli effetti metabolici del Finerenone su un modello murino di obesità indotta attraverso una dieta ad alto contenuto di grassi. Il gruppo di ricerca ha riscontrato un miglioramento della tolleranza al glucosio ed un aumento della termogenesi a livello del tessuto adiposo bruno. E' stato, inoltre, dimostrato che il pathway molecolare, implicato nei miglioramenti metabolici indotti dal trattamento con Finerenone, coinvolge l'attivazione di AMPK, un importante sensore metabolico dell'organismo, e di ATGL, una lipasi fondamentale nella funzione dell'adipocita.

Tema di grande attualità quello della lotta all’obesità, la grave patologia che affligge un bambino italiano su tre: un record negativo nel panorama europeo secondo il rapporto sulla malnutrizione infantile della Ong Helpcode, pubblicato in vista delle Giornate mondiali contro l'obesità in calendario per ieri 10 ottobre, e per l’alimentazione, che si terrà mercoledì 16.

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