Oggi si può valutare il grado di invecchiamento al San Raffaele Termini...

Valutare ed individuare i problemi che compromettono l’autosufficienza e la qualità della vita, i rischi relativi alle patologie croniche e invalidanti, misurare il valore ed il grado dell’invecchiamento. Tutto questo oggi è possibile presso il Centro Diagnostico San Raffaele Termini, dove a breve sarà possibile effettuare una valutazione funzionale intensiva del grado di invecchiamento. Il tutto rientra nel progetto, sperimentato, valutato e validato a livello internazionale, promosso dal professor Domenico Cucinotta, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna dell’Invecchiamento del Policlinico S. Orsola - Malpigli di Bologna. Il professor Cucinotta, in collaborazione con il professor Massimo Fini, Capo Dipartimento Medicina Geriatrica del Gruppo Tosinvest Sanità, attuerà a breve il progetto presso il moderno Centro Diagnostico capitolino avvalendosi della professionalità degli specialisti afferenti al Centro stesso. Ma in cosa consiste concretamente il progetto? E’ davvero possibile riportare indietro le lancette dell’orologio biologico? Lo abbiamo chiesto al professor Cucinotta. “Non vi sono dimostrazioni scientifiche che sia possibile rallentare il naturale processo di invecchiamento dovuto al passare del tempo. Al contrario. E’ invece possibile individuare i probabili fattori correttivi che consentono di espanderela longevità in condizioni di benessere”. Cosa significa individuare probabili fattori correttivi? “Significa misurare numerosi parametri corporei ossia identificare disturbi nutrizionali, esaminare la sfera affettiva, cognitiva e comportamentale, quantificare la capacità funzionale, respiratoria e cardiaca del paziente. Tutto questo al fine di assicurarsi una buona salute, prevenire alcune malattie, correggere i fattori d’invecchiamento patologico e migliorare il rapporto fra la mente e il corpo”. Una valutazione, dunque, che si rifà al passato, ai criteri di Ippocrate che stabiliscono l’inscindibilità di psiche e corpo, ma inserita nel presente e proiettata nel futuro? “Una valutazione di tipo biopsicosociale con intervento anche pedagogico. E’ questa la peculiarità del protocollo che si rivolge a soggetti dai 50 anni in su”.

(tratto dall'HO.doc n° 111)

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