«È stato un progetto sperimentale - spiega la dottoressa Antonella Piciullo, responsabile dell'Unità di Neuropsichiatria Infantile - iniziato due anni fa e mirato alla cura dei deficit d'attenzione, concentrazione, comunicazione e dell'apprendimento. Con risultati entusiasmanti: i bimbi, nonostante fossero da soli in sala, con le cuffie, e dovessero guardare il cartone con attenzione per stare a tempo, sono riusciti a pronunciare le parole correttamente e con il giusto ritmo. E si tratta di giovanissimi iperattivi, incapaci di stare fermi».
Questo progetto, di cui la dottoressa va particolarmente fiera, ha coinvolto le scuole frequentate dai suoi piccoli pazienti. «Tutti i nostri ragazzi vanno a scuola, non solo per studiare ma soprattutto per frequentare i loro coetanei. Un'attività importantissima, per questo siamo andati in queste scuole per lavorare con tutte le classi, perché l'attività fosse condivisa da tutti». Da questo lavoro di gruppo, che nel 2010 ha coinvolto 200 ragazzi, è nato uno spettacolo teatrale, scritto da giovani ed educatori, che è stato presentato al teatro di Viterbo; titolo: Sos ambiente: ormai siamo sommersi, ma non ancora persi.

SOS Ambiente - Cartone animato

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